Carcere Salerno, detenuto prende a pugni un agente a Fuorni: gli stava notificando un atto
Doveva soltanto notificargli un provvedimento, un’attività amministrativa di routine che si è invece conclusa con un’aggressione e sette giorni di prognosi. Ancora violenza nel carcere di Fuorni, dove un detenuto si è scagliato contro un agente della polizia penitenziaria in servizio presso l’ufficio Matricola, colpendolo violentemente al volto mentre il poliziotto era impegnato nella notifica dell’atto. L’episodio, l’ennesimo, riaccende ancora una volta i riflettori sulla sicurezza all’interno della casa circondariale salernitana, già teatro negli ultimi mesi di aggressioni e tensioni. A denunciare l’accaduto è il Sappe, scrive il Mattino, attraverso la segretaria regionale per la Campania Tiziana Guacci e la vice segretaria regionale, Marianna Argenio. Il sindacato chiede alla direzione dell’istituto e al Provveditorato regionale di avviare le procedure per il trasferimento del detenuto. «Si tratta di un episodio grave e inaccettabile – sottolinea Argenio – che conferma ancora una volta i rischi ai quali sono esposti quotidianamente gli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria, persino durante attività amministrative che dovrebbero potersi svolgere in condizioni di assoluta sicurezza». Il Sappe richiama poi due circolari del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del 2023: la prima ribadisce l’obbligo di redigere il rapporto disciplinare e avviare il procedimento in presenza di un’infrazione; la seconda disciplina le richieste di trasferimento nei casi di gravi aggressioni al personale, quando sia accertata l’incompatibilità con l’istituto. «Non possono esserci inerzie, sottovalutazioni o ritardi ingiustificati nell’attivazione degli strumenti disciplinari previsti dall’Amministrazione», sostiene Argenio, sollecitando una risposta tempestiva.





